Se l’hacker entra… dal citofono

Scoperta vulnerabilità in Amazon Ring Video Doorbell Pro, gioiello della domotica

Anche la sicurezza dei videocitofoni risulta a rischio. La scoperta arriva dalla società di sicurezza informatica Bitdefender che ha testato Amazon Ring Video Doorbell Pro, campanello smart a marchio Amazon che si può controllare da remoto. La falla che i ricercatori hanno scoperto riguarda proprio l’App, da cui un hacker può carpire i dati di accesso della Wi-Fi di casa.

Al momento della configurazione, infatti, l’applicazione invia al videocitofono le credenziali dell’utente con testo normale senza crittografia, cosicché un malintenzionato può captare le informazioni e collegarsi alla rete domestica. Avendo accesso a una wireless altrui, i potenziali attacchi che un hacker potrebbe effettuare sono diversi.

Innanzitutto, può interagire con gli altri oggetti di domotica e manipolare a proprio piacimento il traffico internet. Ma i rischi più gravi sono legati ai dati personali, poiché, con nome utente e password della Wi-Fi, è possibile arrivare agli archivi locali NAS (per rubare foto o video) ed entrare nei sistemi delle videocamere di sicurezza (per vedere o cancellare le registrazioni).

Tutti pericoli non certo di poco conto, se si pensa che hanno a che fare con il proprio luogo di abitazione e la propria famiglia.

Amazon Ring Video Doorbell Pro è in grado di rivelare ogni movimento di chi si avvicina. Costa 279,00 euro e negli ultimi tempi è diventato un oggetto immancabile fra i prodotti della Smart Home, il modello di casa intelligente dove tutti gli impianti sono connessi.

Intanto la multinazionale di Jeff Bezos è corsa ai ripari, lanciando l’aggiornamento automatico di sicurezza. Ciò dimostra che la tecnologia domotica deve fare ancora molto per garantire che, oltre che intelligente, la propria casa sia anche sicura.